Il Genoa delle giovani parte bene

Con un minuto di silenzio in onore di Azeglio Vicini e del giornalista Claudio Tagliapietra (le ragazze del Genoa CF e del Campomorone mostrano al pubblico una bellissima immagine con dedica del Claudione, proprio di fronte alla sorella Susy, sorpresa e commossa) si apre la prima giornata di campionato di serie C.  Il giovanissimo Genoa CF parte col piede giusto. La formazione di Mister Avenoso e del capitano Asia Arrighi, chioccia di un gruppo molto giovane, chiude la prima partita col risultato di 6-1 contro il Campomorone. Risultato troppo generoso per il fatto che nel primo tempo la squadra avversaria rimane in dieci, complice un infortunio e una rosa alquanto ristretta. La formazione rossoblu nella prima frazione, terminata 2 a 1, non gioca un buon calcio e fatica a tenere il campo anche quando è in superiorità numerica. Questione mentale che il tecnico di Prà risolve nell’intervallo, quando parla con le ragazze. Secondo tempo più brillante, la manovra è più organizzata e arriva la terza rete. Verso metà della seconda frazione un altro infortunio colpisce la sfortunata squadra biancoazzurra. A questo punto la partita, già delineata nel risultato di 3-1, non ha più storia e la squadra ospite si chiude per limitare il passivo. Le rossoblù segnano ancora tre goal e portano a casa una vittoria comunque convincente. La squadra rossoblù è giovanissima e lo dimostra ma il potenziale fa pensare che si possa creare un gruppo di grande prospettiva. Buona la prova di tutte, dalla settepolmoni Bernardi, alla rientrante Tsouli, classe e tecnica pura, che nel secondo tempo ritrova sulla fascia “pendolino” Giunta, classe 2003 ed ex compagna in under 14, con la quale rinnova scambi interessanti che portano al goal. Dalla portierona Fabiano che, nonostante le sirene della Nazionale, cerca di rimanere concentrata dando sicurezza al reparto. Cosa che fa anche Asia Messina, che ha il merito di mantenere ancora la sua  porta inviolata in serie C, ed è fresca di convocazione in rappresentativa. Le ottime prove delle laterali difensive Bissoli e Capello, arrivate dalle giovanissime, insieme alla new entry Iavarone e all’altra giovane Lapina, tutte classe 2002, fanno ben sperare. E’ la conferma del lavoro attento che la società sta realizzando nel settore giovanile. Certo, la squadra non può fare a meno del bomber Arrighi ( che in una scommessa fatta con il numero uno Macrì, si porta a casa la maglia, frutto di una tripletta). Come di Serena Palma, Micaela Cappelletti e Siria Arrighi, cioè l’ossatura centrale, già presenti nella scorsa stagione e pedine importanti nello scacchiere rossoblù. Il lavoro e la voglia di crescere e imparare potranno quindi dare risultati interessanti nel medio termine, avendo al timone la garanzia e l’esperienza di Serafino Avenoso, neo direttore tecnico.

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